| La bottiglia del naufrago |
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Ieri ho ricevuto sul cellulare un sms. "Avevo voglia di scrivere, così affido all'ignoto il messaggio". E' la bottiglia virtuale di un naufrago gettata in mare, ho immaginato. No, poi mi sono detto, non è un messaggio. Non racconta nulla che non sia il bisogno di scrivere. E non è il messaggio di uno sconosciuto. C’è un numero di telefono che l’accompagna. Se voglio, posso svelare l'identità dell'autore. Più che la bottiglia di un naufrago, è semmai la moneta gettata a terra da chi vuole osservare il volto di chi la raccoglie. Ma che cosa lo spinge a sussurrare il suo bisogno di "altro"? L'ignoto? Ed è lecito violare questo bisogno? Assecondarlo, rispondendo, e scoprire la sua identità? O…? Che cosa fareste al mio posto?
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di segugio
il 02/02/2005
alle 22:55:30
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| I confini della vita e della morte |
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Quando comincia la vita? Quando si comincia a morire? Gli uomini di scienza hanno risposte certe che affidano a macchine perfette. Gli uomini di fede hanno risposte altrettanto certe e si affidano al loro credo. Gli uni, spesso, combattono le credenze degli altri, qualche volta con parole dure. Fanatici, ignoranti insultano i primi; assassini, accusano i secondi. Ma lo scienziato specula a favore della vita, l'uomo di fede crede nell'uomo e nella sua dignità. Rispetto, dunque, per entrambi. E, soprattutto, coerenza. Chi condanna l'eutanasia, non può alzare il vessillo della pena di morte o la ragione delle armi. E chi crede nella scienza, non può ignorare l'istinto alla vita di un uomo. Mai.
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nessuna
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| Garantisti e giustizialisti |
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I pregiudizi, sostenne Voltaire, sono opinioni senza giudizio. Attraversano i secoli senza che alcuno li metta in discussione. Perché? Spesso ci danno ragione senza merito, talvolta alzano un muro attorno a noi e ci "proteggono" dagli altri, soprattutto dalle nostre paure. Un esempio? Chi pretende il rispetto dei diritti della persona e della legge è un garantista, chi pretende giustizia senza sconti è un giustizialista. Il primo è giudicato un lassista, che favorisce i delinquenti; il secondo, un intollerante liberticida. Ma è così? Per il garantista chi commette un reato, va punito. Il suo diritto al processo è inviolabile, il dovere di risarcire la società irrinunciabile. Colui che pretende giustizia vuole esattamente le stesse cose. E allora?
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di laura
il 19/02/2011
alle 20:56:58
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